mercoledì 11 marzo 2009

LA MENOPAUSA , UNA CHIACCHERATA.. FRA AMICHE - Prima parte

La Menopausa o Climaterio è il periodo della vita di una donna in cui vengono a cessare tutte le funzioni legate alla fertilità.
Da un punto di vista pratico la donna si accorge dell’arrivo di questo momento perchè il ciclo mestruale comincia a diradare la sua comparsa e, contemporaneamente, avverte fenomeni legati più o meno fastidiosi come le vampate di calore, sudorazioni improvvise, aumento di peso etc.
Spesso capita di sentir parlare le donne che vanno incontro alla menopausa come se si trattasse di una patologia.

.....è un fenomeno naturale.......


La menopausa è un fenomeno naturale, fisiologico che indica l’esaurimento di un certo tipo di energia dell’organismo atta a garantire il fenomeno della riproduzione.
Da questo momento in poi l’organismo si mette, per così dire, a riposo.
Per comprendere la menopausa dobbiamo fare un salto indietro e conoscere un pò di fisiologia della donna.
Già nel periodo di vita intrauterina l’embrione di sesso femminile si prepara alla possibilità di diventare madre. Infatti una piccola quantità di ormoni rilasciati dall’embrione in questo periodo comincerà ad attivare le ovaie che prepareranno tutti gli ovuli che, durante la vita, andranno incontro a maturazione. Questo processo sarà portato a termine solo al momento della pubertà - tra i 10 ed i 12 anni - quando la tempesta ormonale finirà il lavoro iniziato nel periodo intrauterino.
Da questo momento in poi un ovaio per volta porterà a maturazione uno o la massimo due ovuli.
Se l’ovulo maturo incontra lo spermatozoo e avviene la fecondazione, l’ovulo fecondato si anniderà nell’utero, appositamente preparato a questo scopo dagli ormoni femminili estrogeni e progestinici: inizia la gravidanza.
Se, al contrario,l’ovulo non è fecondato, dopo qualche tempo muore e l’utero va incontro ad un rinnovamento eliminando al mucosa “vecchia” per lasciare il posto alla nuova: compaiono le mestruazioni.
(Continua)

giovedì 19 febbraio 2009

LA CISTITE, " A VOLTE RITORNA.........."

COS'E'?

La cistite è un disturbo infiammatorio della vescica che colpisce con maggior frequenza il sesso femminile rispetto a quello maschile.
La ragione di ciò va ricercata nel fatto che nel sesso femminile l’uretra, vale a dire il condotto che consente di espellere verso l’esterno l’urina, è molto più breve che nell’uomo: 3 – 4 cm contro i 20 cm dell’uomo.
Così l’uso d’indumenti molto stretti, l’utilizzo di biancheria intima sintetica e colorata di nero ( il colore nero rilascia lentamente sostanze irritanti a contatto con la cute e la mucosa dei genitali), manovre errate nell’uso della carta igienica, possono favorire il proliferare di batteri, che spesso provengono dall’intestino.

COME SI MANIFESTA


Il risultato è una patologia caratterizzata da un aumento del numero delle minzioni nella giornata (pollachiuria) che spesso risultano dolorose (stranguria). Da una particolare sensazione di dover urinare ancora alla fine della minzione (tenesmo, dovuto allo spasmo della muscolatura vescicale irritata dall’infiammazione), senso di peso al di sopra del pube.
Può accompagnarsi a febbre più o meno elevata, nausea, vomito.
L’esame delle urine mostra spesso una piuria, cioè una abbondante quantità di globuli bianchi, anche in assenza di una causa batterica, ed una batteriuria che quando è significativa (superiore a 100.000 batteri/ml) richiede un esame colturale.
I microorganismi più frequentemente in causa sono gli Escherichia Coli, ma possono essere in gioco anche dei virus. Altre volte ancora la cistite si accompagna e fa seguito ad una vaginite.
Le cistiti tendono frequentemente a recidivare, cioè a ripresentarsi nei periodi di cambio stagionale (primavera ed autunno in particolare), in stati di stress, in caso di caduta delle difese immunitarie o di disordini alimentari.
E NELL'UOMO?

Nell’uomo questa affezione può presentarsi dopo una infezione cha abbia colpito il rene, dopo manovre endoscopiche non perfettamente sterili o in conseguenza di una ipertrofia prostatica.
COSA FARE!

La terapia allopatica prevede l’uso di analgesici per ridurre il dolore e lo spasmo, di antibiotici che andranno mirati sul batterio in causa mediante un antibiogramma; se si tratta di una forma virale l’antibiotico è inutile a meno di non sospettare una possibile complicanza batterica; la prevenzione delle recidive.

Per prevenire le recidive sarà utile bere molto, almeno un litro d’acqua al giorno per diluire l’urina e ridurre la concentrazione dei batteri; ridurre il consumo di cibi piccanti, grassi animali, frittura, cioccolato che possono irritare la mucosa interna della vescica; mantenere una corretta igiene intima con detergenti neutri o acidi, limitando le lavande vaginali che contengono sostanze aggressive nei confronti del film lipidico, naturale barriera protettiva nei confronti dei batteri; non indossare pantaloni troppo attillati o mutande in tessuto sintetico; i costumi bagnati non vanno tenuti addosso per lungo tempo perchè sudore ed umidità favoriscono la proliferazione dei batteri; urinare prima di un rapporto sessuale per ridurre i microtraumi sulla vescica.
LE TERAPIE NATURALI

Nel campo delle terapie naturali un ottimo aiuto viene dalla Uva Ursina (arctostaphylos uva ursi) che contiene sostanze dette antrachinoni che hanno una efficacia antibatterica sopratutto se l’urina è alcalina con massima azione 3 – 4 ore dalla somministrazione. Va evitato nelle donne in gravidanza nei bambini sotto i 12 anni e nei soggetti con gastriti. Se si usa l’uva ursina non bisogna associare sostanze che acidificano l’ursina. Il Mirtillo Rosso (vaccinium vitis idaea) ha una buona capacità antisettica e disinfiammante contendo sostanze analoghe a quelle dell’uva ursina

La PIlosella (hieracium pilosella) contiene delle idrossicumarine responsabili della sua attività antibatterica, ma la pianta possiede anche attività diuretica e attiva i processi riparativi della mucosa vescicale. Piante come l’echinacea o l’eleuterococco stimola le difese immunitarie.

Molte case farmaceutiche di prodotti naturali hanno nel loro prontuario dei prodotti già dosati e mescolati in grado di coprire tutto il fabbisogno fisioterapico richiesto.

Nella omeopatia possiamo usare la Chantaris, Mercurius corrosivus, Arsenicum album, Staphisagria.
Ricorda........

Infine il naturopata non deve dimenticare di controllare la salute intestinale del suo ricevente.
Tutte queste indicazioni andranno valutate ed adattate di volta in volta al caso particolare della persona che ci chiede il suo aiuto, poichè è sempre buona regola ricordare che: esiste il malato e non la malattia.

domenica 8 febbraio 2009

Ciao a Tutti
Mi Chiamo Eugenio Origa, sono un Medico Oertopedico ed un Naturopata,
Ho creato questo blog per chiaccherare con chi, come me, è convinto che per curarsi non è sempre necessario ricorrere a sostanze prodotte in laboratorio.
L'alimentazione, l'uso diprodotti naturali - piante, sali minerali, etc - sono in grado restituirci il benessere senza creare effetti collaterli.
In tal modo si possono utlizzare i prodotti sintetici solo quando è strettamente necessario.
Ogni mese scriverò un articolo di interesse generale, anche seguendo i vostri suggerimenti e curiosità.
Mi piacerebbe anche scambiare pareri ed esperienze con altri Naturopati e con tutti coloro che dalla medicina naturale hanno trovato beneficio, ma anche da chi ha ricevuto grosse delusioni. E' proprio das queste ultime che si impara ad aiutare meglio che soffre.
Grazie a tuti
A presto
Ciao